Sfatiamo qualche credenza

a cura della Dottoressa Silvia De Luca Osteopata

Molto spesso  sento dire da pazienti  e non : “ma io ho l’artrosi non posso fare trattamenti osteopatici” oppure “io ho ernie e prolusioni, sarà il caso?”

“Mi hanno consigliato qualcosa di più rilassante a causa dell’osteoporosi che ho” oppure “sono molto infiammata preferisco evitare” e da qui capisco che c’è un po’ di disinformazione e un po di credenze da sfatare.

 Quindi mi sembra doveroso  oltre che fondamentale chiarire alcuni aspetti soprattutto a chi  lavora e vive in un ambito diverso da quello osteopatico :

è importante sapere che l’osteopata si occupa di ridare mobilità al corpo, perchè spesso è proprio la ridotta mobilità o la sua assenza che causa problemi e dolori.

A volte l’osteopatia utilizza i trust (cioè quelle tecniche rumorose che producono qualcosa di simile a un crac) ma l’obiettivo non è solo far scrocchiare rumorosamente le ossa, altrimenti si tratterebbe di chiropratica, bensì lavorare sulle articolazioni con tante tecniche a disposizione per mobilizzare le vertebre e non solo, ci sono tecniche in cui l’osteopatia sta immobile, altre in cui si muove ritmicamente.

E’ importante precisare che soprattutto se si ha osteoporosi, ernie, orptusioni, artrosi o infiammazione o si è bloccati, è fondamentale lavorare e migliorare la mobilità di quelle parti senza dimenticare tutte le altre a volte con i crac, che sono molto spesso utili perché permettono di liberare le articolazioni della colonna, ma anche delle ginocchia, delle caviglie, dei polsi, donando loro di nuovo mobilità in breve tempo, a volte con altre tecniche osteopatie di mobilizzazione.

Il motivo è che prima che sopraggiunga il dolore , il corpo riduce il movimento di quella parte , quindi ci si blocca, la mobilità diminuisce, c’è un maggiore ristagno di sangue e liquidi nella zona ( la famosa infiammazione) e solo infine si verifica il dolore quindi non c’è da avere paura anzi, il corpo ringrazierà di potersi muovere di nuovo.

Per lui e per noi sarà come una boccata di ossigeno.

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