Il secondo buon proposito dell’anno

Ia cura della Dott.ssa Silvia De Luca Osteopata

Spero che la sperimentazione del buon proposito  di gennaio sia andato bene, che vi abbia fatto stare meglio  e sia  magari diventato una vostra nuova buona abitudine

Possiamo passare  ora alla  seconda  buona abitudine   che possiamo imparare   quest’ anno ,

è  un piccolo esercizio molto utile a rilassarsi, a calmarsi ed efficace  per il muscolo diaframma ( che spesso resta in tensione per tanto tempo) oltre che per prendere sonno più facilmente in chi soffre di insonnia:

Si può partire facendolo da sdraiati con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati , 

si crea un pugno con  una mano e la si appoggia sulla pancia all’altezza dell’ombelico ,spingendo leggermente il pugno  sull’addome

dopodichè  bisogna ascoltare il movimento della pancia che sale( perchè si riempie di aria) in inspirazione, e che scende (perchè si svuota di aria) in espirazione

è importante che non tentiamo di correggere nè modificare il nostro respiro nè il suo ritmo, dobbiamo solo sentirlo

Non è necessario il nostro intervento perchè il corpo sa già come respirare fin da quando siamo neonati, dobbiamo solo metterlo nelle condizioni migliori per farglielo fare

A questo punto   possiamo contare i respiri che facciamo da 1 a 10 per due o tre volte

Ricordiamoci che non stiamo cercando di raggiungere nessuno stato emotivo o fisico particolare ,perchè può accadere che entriamo in uno stato di rilassamento immediatamente o anche dopo un po’ di tempo nel corso della nostra giornata

In caso ci dovesse capitare di sbadigliare , quello è un buon segnale che ci siamo rilassati e abbiamo ridato ossigeno a cellule e cervello

Questo esercizio è possibile praticarlo anche stando in piedi, l’aspetto importante è che non spingiamo noi  la pancia in fuori,  altrimenti creiamo tensione nel corpo anzichè rilassarci 

e soprattutto in questo caso , poichè è cambiata la nostra posizione , il movimento della pancia da ascoltare non sarà  verso l’alto in inspirazione, ma verso l’avanti,, l’ombelico cioè  si allontanerà da noi , mentre in espirazione la pancia si sgonfierà e l’ombelico  tornerà indietro  verso di noi.

Il mio consiglio è farlo ogni giorno, diventerà cosi un’abitudine più facile da mettere in atto ogni volta che vi sentite affaticati e stressati oltre che per iniziare a respirare meglio

Se avete piacere potete lasciarmi qui sotto i vostri  commenti su come è andata , se avete trovato questo esercizio e quello di gennaio  facili o difficili da praticare

Resto a vostra disposizione anche  in caso vogliate essere guidati  di persona   in questa pratica che può non essere cosi’ banale

#iltoccochescioglieildolore

Dottoressa De Luca Osteopata

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