Bagnino di Salvataggio

Sei un abile nuotatore. Ti affascina l’idea di lavorare al mare o in piscina, in costume e perenne abbronzatura diventando l’eroe dei bagnanti. Quindi hai deciso di diventare bagnino di salvataggio.

Stop. Ragioniamoci un attimo perché anche se hai visto tutte le puntate di Baywatch, hai una gamma di muscoli che non vedi l’ora di esibire e ti senti bagnino “inside” ci sono tante cose da sapere e valutare prima di imboccare questa via cioè quella di una figura professionale troppo spesso banalizzata ma anche troppo spesso mitizzata.

Iniziamo con il precisare che la professione di Bagnino di salvataggio (o assistenti bagnanti) non è assolutamente da sottovalutare ma da intraprendere con la massima serietà: egli deve garantire la sicurezza dei bagnanti nei luoghi dove si nuota sia al chiuso (piscine, stabilimenti termali) che all’aperto (piscine estive, spiagge o stabilimenti balneari sia al mare che al lago), prevenire gli incidenti in acqua e in caso di allerta intervenire prontamente.

Come?

Deve raggiungere il pericolante e trasportarlo in una posizione sicura (grazie alle tecniche di trasporto del pericolante) dove poter verificare la situazione e se il caso applicare le procedure di primo soccorso acquisite durante il corso di formazione: massaggio cardiaco, rianimazione, respirazione artificiale e uso del defibrillatore. 

Sempre attento, sempre all’erta perché risponde in prima persona della loro sicurezza sia sotto il punto di vita civile che penale. Responsabilità è proprio la parola chiave: bisogna sempre ricordare che una sua negligenza può portare alla perdita di vite umane.

Il Bagnino di Salvataggio deve inoltre far rispettare il regolamento della piscina o le ordinanze della capitaneria di porto (se al mare),  ed è il responsabile della pulizia, della manutenzione e cura della piscina (compresa la regolazione di temperatura, cloro e ph).

Dovrà mantenersi sempre aggiornato, in allenamento e deve rinnovare periodicamente i brevetti in suo possesso.

Se sei ancora dell’idea di procedere per questa strada allora dovrai frequentare un corso della durata di 3 mesi circa, al termine del quale dovrai sostenere un esame sia teorico che pratico al fine di attestare le competenze acquisite durante il corso di formazione e che se superato ti consentirà di avere un brevetto con il quale poter operare all’interno delle piscine. Per poter lavorare al mare occorre un’estensione del corso con ulteriore esame.

Cosa prevede la formazione?

  • Tecniche di salvataggio
  • Primo soccorso medico
  • BLSD (basic life support and defibrillation) ovvero primo soccorso con l’impiego di defibrillatore automatico
  • Aspetti legati alle responsabilità civili e penali
  • Trattamento delle acque

In Italia i brevetti vengono emessi sia dalla Società Nazionale di Salvamento Genova (quella che io vi consiglio) https://salvamento.it che dalla Federazione Italiana Nuoto https://fin.it

Per poter frequentare il corso è necessario superare una selezione con prova di idoneità al nuoto e di idoneità fisica (certificato medico).

2 comments on “Bagnino di Salvataggio

  1. Bellissimo articolo. In gioventù ho fatto il bagnino al mare per un bel po’ di estati, hai ragione nel dire che troppo spesso questa professione viene sottovalutata mentre i rischi sono altissimi.

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