Professionalità, il segreto del mio lavoro

Oggi voglio parlarvi di professionalità anzi della professionalità con la P maiuscola. Perchè se in tutte le attività lavorative è importante essere dei professionisti quando si fa il mio lavoro e si sta a contatto con i bimbi, neonati soprattutto bisogna essere dei Professionisti.

Non basta essere bravi, avere carisma, saperci fare.

Non basta essere simpatici, saper nuotare essere divertenti.

Cos’è indispensabile allora?

Bisogna essere competenti, avere seguito un percorso formativo specifico, avere sviluppato esperienza nel campo e a mio avviso avere altre tre qualità che reputo indispensabili: EMPATIA-AFFIDABILITA’-ENTUSIASMO.

Cioè saper comprendere lo stato d’animo dei propri allievi, le loro paure, immedesimarsi in loro per poterli guidare nel modo più opportuno. Trasmettere sicurezza ed essere degni della loro fiducia. Amare il proprio lavoro e riuscire a comunicarlo.

Tutto questo sembra scontato ma vi assicuro che non lo è.

Purtroppo molto spesso le attività in acqua con i bambini piccoli sono attività improvvisate svolte da operatori senza la corretta preparazione.

Perchè un “normale” istruttore di nuoto non è abbastanza. Non ha la preparazione necessaria. Il corso base per istruttori di nuoto abilita all’insegnamento nella scuola nuoto ma l’attività con i neonati richiede una preparazione supplementare specifica.

Lui il difficile compito di guidare la coppia baby genitore alla scoperta dell’acqua nel modo più efficace per adattarsi ad essa. Deve essere una presenza sicura e preparata che gradualmente e abilmente si inserisce nel rapporto conquistando la fiducia del genitore e del bimbo creando le premesse per il distacco che avverrà poi intorno ai 3 anni.

Deve programmare e creare un percorso acquatico completo, suggerire le prese e le posizioni per sostenere il bimbo in acqua nel modo più corretto e sicuro, spiegare lo scopo degli esercizi proposti, dare consigli e soprattutto prestare attenzione alle esigenze e i bisogni che i bimbi manifestano e saper rassicurare i genitori in caso ce ne fosse bisogno. Deve conoscere i processi di crescita e rispettarli, riconoscere le singole esigenze e personalizzare le proposte quando necessario.

Ultimo ma non meno importante avere delle nozioni di pronto soccorso pediatrico.

In pratica deve sapere quello che sta facendo.

E cosa invece NON deve fare?

Non deve insegnare nuoto. Come già detto è un percorso acquatico ben distinto dalla scuola nuoto.

Non deve “maneggiare” i bambini. E’ il tramite tra il piccolo e il suo genitore. Spiega e suggerisce l’attività al genitore che accompagna il bimbo nell’esecuzione.

Non forza il bimbo ma spiega al genitore come stimolarlo.

Non improvvisa ma sa ciò che sta proponendo.

Non tutti gli istruttori di nuoto sono obbligati ad avere tale preparazione per insegnare nuoto ma è indispensabile che ce l’abbiano se accettano di essere titolari di percorsi di acquaticità neonatale o corsi baby genitore.

Non tutte le strutture sono obbligate ad avere in staff operatori specializzati in acquaticità neonatale ma diventa indispensabile averne se viene proposto ai clienti questo tipo di attività cosi come l’avere una vasca dedicata, la temperatura adatta e le adeguate attrezzature.

Detto questo consiglio ai miei colleghi di essere sempre professionali e non sminuire l’importanza del nostro lavoro. Non improvvisate ma acquisite le competenze necessarie prima di accettare dei corsi in cui non siete adeguatamente preparati.

E consiglio ai genitori di informarsi e assicurarsi che l’operatore che segue voi e il vostro bambino abbia i requisiti necessari.

1 comment on “Professionalità, il segreto del mio lavoro

  1. E tu lo sei! Una Professionista con la P super maiuscola!!!
    Da due anni io e Leonardo frequentiamo il tuo corso di acquaticita’ dopo aver cambiato due piscine e diversi Istruttori. La differenza si vede eccome. Un conto e’ improvvisare una lezione stile nuoto libero, un altro impostare un percorso che tenga conto delle esigenze, delle paure, della fascia d’età dei nostri piccini. La competenza fa la differenza. Nel tuo caso valori aggiunti sono poi l’esperienza, la dolcezza e l’assoluta professionalità. Grazie di tutto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *