Istruttori o Maestri?

Tornare a casa da un corso di aggiornamento e porsi tremila domande.

Le prime 2999 sono dettate purtroppo da una certa delusione sulle argomentazioni trattate e dalle e mie aspettative tradite:

  • perchè non sono stata sul divano a cazzeggiare come le persone normali visto che è domenica?
  • perchè non ho usato i soldini dell’iscrizione per fare shopping?
  • perchè ho sopportato il gelo, gli odoracci in metropolitana, un panino freddo mangiato al volo e la mancanza di un caffè decente quando avrei potuto pranzare con il mio maritino a casa al calduccio magari pure in pigiama?
  • perchè…perchè..

Ma un argomento ha attirato la mia attenzione…uno solo né… e quella domanda mi martella in testa: perchè veniamo definiti istruttori di nuoto e non maestri di nuoto?

Il Docente ci ha ricordato che un tempo, noi tecnici del nuoto venivamo chiamati maestri, esattamente come il maestro di tennis, il maestro di ginnastica, la maestra di musica, di danza o di recitazione. Poi per incanto (malvagio) siamo stati trasformati in istruttori senza nemmeno rendercene conto. Il perchè sia successo resta un mistero, nemmeno lui ha saputo spiegarcelo. Ci ha infierito questo duro colpo e poi…niente, ha cambiato subito discorso.

Io no. Mi son fermata lì.

Le sue parole hanno riportato la mia mente ai bimbi in piscina…in effetti a parte qualche raro caso che mi chiama maestra per tutti loro sono Ale. E per i genitori Alessandra.

Perfino inserendo su Google “maestri di nuoto” si viene reindirizzati a “istruttori di nuoto”. E non è affatto bella questa cosa. Proprio per niente.

Sempre l’amico Google definisce un maestro come colui che insegna un’arte, una scienza, una speciale disciplina. Colui che conosce a fondo una materia tanto da poterla insegnare ad altri. 

Eccoci. Siamo nuotatori. Abbiamo un brevetto di tecnici del nuoto. E insegnamo a nuotare, mica a giocare a rubamazzetto!

E come i cugini maestri di ginnastica abbiamo un duplice ruolo perchè oltre ad insegnare un’attività sportiva ad adulti, adolescenti e bambini siamo anche educatori.

Trasmettiamo agli allievi il nostro bagaglio di conoscenze delle tecniche natatorie ma contribuiamo anche alla loro crescita personale e sociale. Li educhiamo attraverso il movimento in acqua a sviluppare le principali componenti psico fisiche (emotivo-espressiva, relazionale-sociale, psicomotoria e perchè no anche creativo-espressiva). Senza contare che negli ultimi anni ci si siamo trovati ad affrontare sempre più frequentemente problematiche legate a situazioni di disabilità fisiche o intellettive.

Quindi per cortesia siamo seri, non siamo dei semplici istruttori. 

Ce lo dovete. 

Chiamateci MAESTRI.

 

 

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