L’importanza del respiro

a cura della Dott.ssa Silvia De Luca Osteopata

Tante tantissime volte ci dimentichiamo  di respirare ( fortunatamente la respirazione è un atto involontario del nostro corpo altrimenti saremmo nei guai! ) col risultato che ci potremmo trovare di colpo in apnea.

Alcune volte riusciamo ad accorgercene in tempo, altre volte invece no anche se potrebbe venirci qualche sospetto quando abbiamo ansia , panico o affanno nei gesti quotidiani più semplici.

PROVIAMO A CONOSCERLO MEGLIO  QUESTO  MECCANISMO CORPOREO

Ci sono tanti tipi di respiro e tante zone del corpo in cui lo possiamo percepire:

nel naso , nella bocca, nella gola , nel petto , nella pancia , ma potremmo anche sentirlo in altre parti del corpo , per esempio lungo la schiena.

 Questo perchè tante sono le zone del nostro corpo che respirano e tante sono le strutture coinvolte nella respirazione: le nostre cellule respirano, i nostri muscoli anche.

ALLORA COME APPROCCIARCI AL RESPIRO, COME TRATTARLO?

Il lavoro da fare sul respiro è importantissimo, per esempio è utile  lo sblocco del diaframma ( luogo spesso pieno di emozioni, in chi è molto emotivo)  lo sblocco delle coste, della colonna lombare , perchè questi sono tutti i punti a cui il diaframma si aggancia.

 Se queste aree risultano bloccate la respirazione di pancia sarà difficoltosa e, considerando che è la nostra respirazione primordiale , conviene darle molta attenzione e lavorarci su.

I bimbi – specialmente i neonati – la conoscono benissimo e sono bravissimi a praticarla, per loro è naturale; per noi invece, che spesso ci complichiamo la vita con i nostri film mentali, le preoccupazioni e le nostre lotte interiori non è così banale e scontato praticarla nel modo corretto.

Un altro punto molto importante da considerare è il non forzare mai la respirazione, non correggerla ma porvi attenzione; questo può risultare difficile specialmente quando siamo agitati o viviamo una forte emozione perchè vorremmo controllare tutto (respiro compreso), vorremo  far andare le cose a nostro piacimento, compresa la nostra vita ma questo oltre a non essere possibile non è nemmeno consigliabile.

L’ultimo suggerimento dopo aver curato il corpo è quello di fare un favore anche alla mente : lasciar perdere tutte le battaglie inutili, smettere di combattere qualunque sia il nostro desiderio perché la sellati combattere porta con sé una tensione gratuita che ci fa vivere peggio.

E’ preferibile invece  farsi  trasportare dal flusso della vita prendendoci i nostri tempi e riprendendo fiato quando ne abbiamo bisogno.

Questo non vuol dire non lavorare su di noi ma evitare di approcciarsi in modo forzato e aggressivo per lasciare spazio a un approccio corretto che ci consenta di migliorarci ed evolverci.

Dunque… amiamoci e rispettiamoci di più!

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